La vita della Mamma è sempre incasinata (come quella di tutte le mamme, d'altronde). La noia non è contemplata nel suo vocabolario e monotonia è un termine ormai in disuso in casa P.
La vita della Mamma, più che ad una telenovela, assomiglia ad un film, anzi a più d’uno. Non ci credete?
In casa P. il postino suona sempre 2 volte (Bob Rafelson) perché al primo squillo di solito la Mamma è intenta a 1) rincorrere Piccolo Furfante per le camere cercando di vestirlo 2) bere, con la mano che non tiene i vestiti, una tazzina di caffè 3) cercare le chiavi della macchina rovistando nella borsa con il naso 4) urlando a squarcia gola “Hanno suonato al citofono! Qualcuno può andare a rispondere???”
Settimana scorsa poi c’è stata la stangata (George Roy Hill): è arrivato il conguaglio della bolletta dell’ENEL. La Mamma ci stava quasi rimanendo secca… e così ha deciso: il postino può anche suonare due, tre, quattro… mille volte, ma qui non apre nessuno!!! CHIARO???!!!
Tre metri sopra il cielo (Luca Lucini) è esattamente l’altezza raggiunta dai biscotti Ringo scagliati da Piccolo Furfante una mattina che non aveva voglia di fare colazione. Al lancio è seguito il grido straziante della Mamma, armata di spugnetta:“Non ti muovere (Sergio Castellitto)”. Grido inutile: Piccolo Furfante aveva già agguantato un altro paio di Ringo!! ARGH!
Papà Ema è attivissimo di prima mattina e di solito è Fuori in 60 secondi (Dominic Sena)… non dal letto, ma da casa!
La Mamma ha proibito tassativamente di portare giocattoli in balcone in quanto di solito se ne vanno via col vento (Victor Fleming) lanciati da Piccolo Furfante con la forza necessaria ad un missile spaziale per sganciarsi da terra. Ad ogni decollo di solito segue la frase rassegnata della Mamma “Domani è un altro giorno!”
Mare dentro (Alejandro Amenabar) è quello che ci ha detto la vicina di ombrellone tedesca quando Piccolo Furfante si è bevuto tutto un secchiello di acqua di mare: “Vostro pimpo, mare dentro”. Certo… e anche una quantità imprecisata di batteri, petrolio, cherosene e retrovirus!
Galline in fuga (Peter Lord - Nick Park) non è un bel film d’animazione per bambini, ma il risultato di una visita ad una fattoria-didattica insieme a Piccolo Furfante. Sì che il proprietario ci aveva avvertiti: “Non aprite quella porta (Marcus Nispel)!”
“Prendimi l’anima (Roberto Faenza), MA LASCIA STARE QUEL VASO!” è quello che ha urlato ieri la Mamma a Piccolo Furfante intento a sperimentare la resistenza di suddetto vaso sul pavimento.
Ad onor di cronaca: Piccolo Furfante ha preferito il vaso all’anima della mamma!”
La macchia umana (Robert Benton) è Piccolo Furfante quando viene riconsegnato alla Mamma dalla tata della mensa. Quintali di “scioglimacchia” non possono nulla contro il ragù color rosso fosforescente della mensa! ARGH!!
Sempre in ambito lavanderia, la Mamma deve affrontare, almeno una volta a settimana, il mucchio selvaggio (Sam Peckinpah) ovvero il bucato!!! Un’impresa titanica… credetemi sulla parola!
E per finire, un classico: la febbre del sabato sera (John Badham) che è quella che colpisce sempre Piccolo Furfante quando si è pianificata un’uscita nel weekend. E’ una febbre misteriosa e subdola perché è già scomparsa il lunedì mattina …
Potrei continuare... ma forse è meglio fermasi qui!!